Nel post del "Pane che non si impasta" ho parlato di sfuggita di Mamy, il nostro lievito naturale domestico. Devo dirvi che io in casa non ho mai occupato un posto elevato nella gerarchia familiare delle attenzioni. Ad esempio, quando siamo andati a vivere in campagna e abbiamo preso con noi delle galline, Geltrude, la sopravvissuta all'attacco delle volpi, che al mattino bussava alla porta con il becco per chiedere la colazione, ha subito occupato un posto più elevato nella gerarchia familiare. Poi sono venuti altri animali domestici: galline, galli e infine i cani. E io, scendevo sempre di più nella gerarchia delle attenzioni. Quando è nata per la prima volta Mamy a casa. Beh. Scusate ma, scendere sotto il livello di un lievito, seppur naturale e biologico, mi sembrava troppo. La goccia che fa traboccare il vaso, ho pensato. Eppure ...
lunedì 31 dicembre 2007
giovedì 27 dicembre 2007
Il pane che non si impasta
Qualche mese fa ho letto per la prima volta uno degli articoli di Mark Bittman, noto come "the minimalist", sul New York Times. Leggere Mark Bittman è uno spasso unico e i suoi video sul sito del New York Times sono divertenti e istruttivi. Il suo stile è essenziale. Sul New York Times, Mark descrive cibi deliziosi da preparare in pochissimo tempo e con pochi, ma scelti, ingredienti, oppure recensisce ristoranti minimalisti e non in giro per il mondo. Recentemente, mi sono imbattuto in questo suo articolo del 8 novembre 2006, dove Mark descrive una tecnica di panificazione casalinga insegnata dal signor Lahey panettiere e proprietario della panetteria Sullivan Street Bakery sulla 47-esima Strada a Manhattan, New York.
giovedì 20 dicembre 2007
I Biscotti bicolori di Atsuko
L'autunno scorso mia moglie, Atsuko, ha preparato dei deliziosi biscotti bicolori per il Té che hanno riscosso un grande successo tra i nostri amici. Alef ci ha chiesto la ricetta e io, pensando che in questi giorni di freddo un té caldo e dei buoni biscotti burrosi burrosi ci stanno proprio bene, ho deciso di postare la ricetta.
venerdì 14 dicembre 2007
La ribollita di Bianca di Terontola della Val di Chiana
Ci siamo! Il mio orto invernale comincia a darmi le prime soddisfazioni. Il cavolo nero è abbastanza grande per cimarlo. Le foglie laterali più grandi sono stata già attaccate dai mangiatori di foglie. D'altra parte non mi piace usare troppi veleni nel mio orto. Con le cime del cavolo nero possiamo fare la ribollita. Per usare le foglie è meglio aspettare le prime gelate perché si addolciscano.
Pasta e broccoli in brodo di arzilla
Questo è il primo anno che provo a coltivare l'orto in inverno. Viviamo in questa casa da quasi quattro anni e in inverno il mio orto è sempre stato piuttosto triste. Quest'anno, anche a causa dei costi esagerati delle verdure, ho piantato un bel pò di verdure invernali. In un precedente post mi sono già vantato del mio cavolo nero toscano che mi ha già regalato l'occasione di una buona ribollita come mi ha insegnato a fare la cara Bianca. Oggi ho visto che uno dei broccoli romani è cresciuto abbastanza.L'arzilla, o razza per i non romani, era un pesce molto economico che i pescatori ributtavano anche in mare quando se lo trovavano impigliato nelle reti. Quando arrivava nei mercati veniva venduto a poco a causa della sua scarsa resa e delle carni stoppacciose. A Roma, dove la cucina tradizionale è una cucina fatta con ingredienti poveri, gli scarti dei nobili e del clero, questo pesce è stata nobilitato nel piatto che vorrei cucinare domani: " La pasta e broccoli in brodo di arzilla".
La maionese di Filippo - parte prima
Continua la serie di ricette dedicate. Non ce da preoccuparsi non voglio farla lunga con queste dediche. D'altra parte, occorre dare a Cesare quel che di Cesare e ...
Ora, se andate a leggere in giro come si fa la maionese troverete un sacco di consigli più o meno fondati. Io voglio raccontare come fare la maionese senza agitazioni e come me l'ha insegnata Filippo. Si tratta di una cosa facile facile che risulterà utilissima in molte preparazioni.
Ora, se andate a leggere in giro come si fa la maionese troverete un sacco di consigli più o meno fondati. Io voglio raccontare come fare la maionese senza agitazioni e come me l'ha insegnata Filippo. Si tratta di una cosa facile facile che risulterà utilissima in molte preparazioni.
Foto per il blog
Mentre sono ancora alla ricerca di un template per un blog accessibile, ho deciso di approfondire il tema della macrofotografia per arricchire questo blog. Mi piacerebbe aggiungere le foto dei piatti ai miei post. Però non vorrei diventare troppo "fotocentrico".
Girando quà e là nella rete ho trovato molti suggerimenti. Per cominciare ho deciso di provare a realizzare il piccolo studio per macrofotografia descritto in questo eccellente blog.
Questo fine settimana farò le prime foto di un piatto. Visto il freddo che c'è fuori farò una zuppa di zucca. Ne ho giusto una nell'orto.
Girando quà e là nella rete ho trovato molti suggerimenti. Per cominciare ho deciso di provare a realizzare il piccolo studio per macrofotografia descritto in questo eccellente blog.
Questo fine settimana farò le prime foto di un piatto. Visto il freddo che c'è fuori farò una zuppa di zucca. Ne ho giusto una nell'orto.
Iscriviti a:
Post (Atom)